MY LAND

Può un luogo circoscritto, un territorio delimitato privo di particolari caratteristiche naturali, rivelarsi o mutare a seconda del nostro stato d’animo?
MY LAND è un lavoro molto intimo. Un lavoro sul paesaggio interiore.
Ogni capitolo apparentemente slegato dagli altri (le montagne, la luna, la street art, gli alberi…) è strettamente collegato dal fatto che è sempre lo stesso luogo.
Il luogo dove vivo, un rettangolo di 2300 chilometri quadrati.
Diventa così quasi un esercizio di stile, vedo solo quello che voglio vedere.
Sempre diverso, sempre lo stesso.