APPARTENENZE

“I bicchieri d’acqua hanno la stessa passione dell’oceano”

È attraverso una sorta di analisi chirurgica, di scomposizione, di sezionamento degli elementi fisici avulsi da un contesto, che viene esplorato il concetto di appartenenza comune.

In una società “fatta a pezzi”, “spettinata”, nella quale ogni cosa sembra aver perso il suo posto, siamo chiamati a cercare un’interpretazione del concetto di cittadinanza che vada oltre i confini del proprio spazio urbano, microcosmo come immagine in scala.
La visione dell’altro resa intima (si fa qui palese un richiamo a un certo “voyerismo” di Ron Mueck) per essere rappresentata da volti, mani, piedi come fossero cartine topografiche, impronte che raccontano una storia che nasce, vive e si sviluppa in una interazione comune
e condivisa nello stesso luogo.

Un’osservazione e rappresentazione “Spallanzaniana”, assolutamente neutra e oggettiva. Tasselli di un puzzle che possiamo ricomporre a piacere, gocce d’acqua che, uguali ma uniche, fanno parte dello stesso oceano.
“I bicchieri d’acqua hanno la stessa passione dell’oceano” (Viktor Hugo).
Ne contengono la memoria.

Raffaello De Vito